Comunicazione Nonviolenta e Medicina Narrativa per la Promozione della Salute Sostenibile
La pandemia di Covid-19 e le attuali circostanze internazionali hanno reso molte persone vulnerabili, sia economicamente che psicologicamente. Allo stesso tempo, i sistemi sanitari, in particolare in Europa, sono sottoposti a pressione, con conseguenti carenze di medici, carichi di lavoro elevati e bassi stipendi per gli operatori sanitari. I pazienti si trovano ad affrontare liste d'attesa più lunghe, tempi di visita più brevi e pronto soccorso che sottostimano i problemi clinici dei pazienti. Di conseguenza, episodi di autoviolenza e violenza derivanti da diverse cause si verificano con maggiore frequenza, anche negli ospedali.
Tuttavia, c'è speranza, e inizia con la condivisione dei nostri bisogni, pensieri e sentimenti. È qui che entra in gioco la medicina narrativa, poiché aiuta a far emergere storie, ad ascoltare, a porre domande aperte, ad analizzare le parole pronunciate, le metafore e i tempi della comunicazione e a promuovere una narrazione non violenta. La chiave sta nel passaggio da narrazioni violente a non violente e nel considerare la relazione come parte fondamentale del processo terapeutico, che merita un programma educativo approfondito. Ciò è ancora più vero se si considera che l'ecosistema della salute, insieme all'inclusione della diversità e alla promozione della pace, è uno dei pilastri principali degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
Questo libro si propone di ispirare la cura reciproca attraverso le storie di persone con disabilità, pazienti, infermieri, medici, studenti, assistenti e individui che incontrano l'alterità e risolvono i conflitti.