Conocí Comunicación Noviolenta (CNV) de Marshall Rosenbergdurante una formación docente. Entre las muchas formación que he cursado, la CNV fue una luz para mí; fue como encender una linterna en una habitación oscura. Mi objetivo, y lo que guía mi intención, es llevar esta luz al mayor número de personas posible, compartiéndola en escuelas, grupos y en los diversos contextos sociales donde pueda ofrecer apoyo.
Este intenso encuentro con Comunicación Noviolenta me ha permitido integrarla en mi trabajo como guía práctica para afrontar situaciones complejas, mejorar el clima relacional y fomentar tanto mi propio bienestar como el de los niños. Conozco de cerca los retos a los que se enfrenta a diario el personal escolar: la sobrecarga emocional, la comunicación con las familias y dinámicas cada vez más exigentes de diversa índole. De ahí nace mi compromiso: ofrecer espacios seguros para el aprendizaje, el diálogo y el intercambio, donde sea posible redescubrir herramientas útiles para mejorar la relación con uno mismo y con los demás.
Hay otra manera de ver más allá de los múltiples condicionamientos: la conexión auténtica y una forma de comunicación que priorice las necesidades humanas, con respeto y presencia, puede obrar maravillas. Me gustaría contribuir a la creación de entornos donde todos se sientan valorados, amados y animados a expresar su individualidad. Me conmueve profundamente observar la espontaneidad de los niños; me recuerda cada día nuestra naturaleza humana. Mi esperanza es contribuir a la consolidación de valores compartidos. En la escuela, cultivo la curiosidad, la empatía y el respeto mutuo, y creo en el poder de la educación como semilla para el cambio.
Ho conosciuto la Comunicazione Nonviolenta di Marshall Rosenberg, in una formazione per insegnanti, tra mille formazioni la CNV è stata per me luce, è stato come accendere una torcia in una stanza buia. Quello che cerco di fare, la mia intenzione, è portare questa luce a più persone possibili, condividendola a scuola, nei gruppi e in vari ambiti sociali in cui può essere di supporto.
L’intenso incontro, con la Comunicazione Nonviolenta, mi ha permesso d’integrarla nel mio lavoro, come guida pratica, per affrontare situazioni complesse, migliorare il clima relazionale, nutrire il mio benessere e quello dei bambini. Conosco da vicino le sfide che il personale scolastico si trova quotidianamente ad affrontare: sovraccarico emotivo, comunicazione con le famiglie, dinamiche di vario genere sempre più faticose da gestire; è da qui che parte il mio impegno: offrire spazi sicuri di formazione, confronto e condivisione, dove è possibile riscoprire strumenti utili per migliorare la relazione con sé stessi e con gli altri.
C’è un altro modo in cui guardare oltre quello che arriva dai vari condizionamenti, che la connessione autentica, una comunicazione che mette al centro i bisogni umani, con rispetto e presenza, possono fare miracoli. Mi piacerebbe contribuire alla costruzione di ambienti in cui ognuno si senta valorizzato, amato ed incoraggiato ad esprimere la propria individualità. Mi commuove osservare la spontaneità dei bambini, questo ogni giorno mi ricorda la nostra natura umana. La mia speranza è poter contribuire al radicamento nei valori. A scuola coltivo il terreno della curiosità, dell’empatia e del rispetto reciproco, credo nel potere dell’educazione come seme di cambiamento.